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"di design" non significa nulla


 

Il concetto sarebbe semplice, ma spesso lo si ignora:

design vuol dire progetto, non semplicemente forma di un progetto.

Un italiano dovrebbe saperlo.

 

Eppure ad oggi in Italia la parola design è ancora utilizzata in sostituzione di termini che con la progettazione hanno poco a che fare.

Ogni volta che usiamo questo termine nei nostri discorsi non dovremmo farlo a discapito di un'esplicita manifestazione dell'ingegno umano.

Nei paesi anglosassoni è ben chiaro il significato: la parola viene accostata alle attività umane che richiedono uno sviluppo progettuale, come industrial design, car design, service design, interaction design, architectural design, eccetera.

Noi spesso accostiamo la parola design a oggetti con forme che consideriamo originali, fuori dalla norma, o che mostrano particolari accostamenti di colori.

Ciò che noi definiamo design è piuttosto uno stile e ciò che noi abbiamo ogni giorno sotto gli occhi e che non definiamo proprio (ma chiamiamo per nome), è, all'opposto, spesso manifestazione del design, cioè di un progetto.



 

Mentre scrivo ho qui vicino a me delle forbici. Potremmo mai vivere senza?

Probabilmente sarebbe dura compiere alcune azioni nel quotidiano e prima o poi le inventeremmo di nuovo. Ecco cosa si intende con design: il risultato del progetto d'utilità che è stato sviluppato. Potremmo fare a meno di forbici con l'impugnatura in gomma? Certamente si (ma una volta provate quelle con l'impugnatura ergonomica capiremo perchè la forma originaria è stata potenziata in quella maniera dai designer e che non è stato un capriccio della fantasia). Potremmo vivere senza forbici con l'impugnatura decorata? Certamente si e in questo caso l'argomento rimanda al concetto di stile.

Design non significa stile, non significa forma del contenuto, ma vuol dire semplicemente e ignegnosamente progetto, traducibile anche in motivo  per cui un qualcosa (un oggetto, una casa, un servizio, ...) è stato creato proprio in quel modo e non in un'altra maniera: dopo tutti i ragionamenti, i disegni, i test, le contraddizioni, le soluzioni, si è arrivati alla conclusione che rispecchia il migliore utilizzo di ciò che si è voluto creare. E le modalità di utilizzo dipendono strettamente dal design. Noi, da utilizzatori, quelle modalità le leggiamo nella forma (reale o astratta) in cui si presenta il progetto. A volte non si arriva alla conclusione migliore e quell'oggetto, quel servizio, quella casa durante l'utilizzo non funzioneranno bene.

 

Capire il design significa comprendere che ogni elemento artificiale che ci circonda non è piombato dal nulla sulla Terra dal nulla, ma è stato immaginato, pensato, disegnato, calcolato, prototipato e testato dalla mente di qualcuno che lo voleva proprio così com'è.

Ad esempio, la bottiglia in plastica (PET) dell'acqua naturale ha una forma tipicamente diversa da quella che contiene l'acqua frizzante. Le due bottiglie sono differenti tra loro perchè funzionano bene solo con quelle curvature, a partià di spessore del materiale, rispetto al comportamento del liquido che contengono; probabilmente potremmo trascorrere una vita intera senza farci caso.

 

In conclusione il design è il progetto. Si possono progettare un servizio, una casa, un impianto idraulico o una bottiglia d'acqua.

L'essere umano progetta e crea continuamente per sopravvivere o per vivere meglio, inventa soluzioni (più o meno geniali).

Qualsiasi forma del progetto, buona o cattiva, è frutto dell'ingegno, è calcolo e immaginazione per giungere a un obiettivo. Ciò che può trarci in inganno nella definizione è la confusione tra le opere che hanno come fine unico quello di piacere, e quelle sviluppate per servire (e che tra le caratteristiche possono/devono anche piacere visivamente all'utilizzatore).

 

Lanciamo una sfida: proviamo a sostituire il termine design con la parola progetto: se la frase perde di significato, il termine è stato utilizzato impropriamente.
Dicendo: - "il design di questo smartphone ...", vogliamo indicare il progetto che ha portato allo sviluppo del dispositivo che abbiamo in mano, oppure vogliamo riferirci alla sua forma?

Dicendo "design nordico", vorremmo intendere il progetto nordico, o lo stile nordico?

Che ne diciamo dell'uso avvilente della locuzione "di design"?

"E' un oggetto di design", o ancora meglio "è un progetto di design".

Traduzione: "è un oggetto di progetto", "è un progetto di progetto".

Dite che hanno senso queste locuzioni?
Facciamo questa prova italiani!

 

 

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Coki Barbieri, Rimini, Luglio 2015